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VIAGGIO A TOKYO Chiudere l’anno 2006 con un viaggio a Tokio, resterà per me un’esperienza indimenticabile. Tanto più che a farmi da guida è
stata la mia compagna Yuko, che essendo nativa di questa città,
mi ha fatto scoprire gli aspetti più affascinanti di
questo luogo mitico, in cui convivono i segni di una tradizione
di un impero millenario e il continuo dinamico divenire di
un futuro tecnologico e innovativo, tra i più stimolanti
del pianeta. Questa è stata anche l’occasione
per incontrare numerosi amici giapponesi, che inaspettatamente
mi hanno riservato un’accoglienza così calorosa
da farmi sentire quasi nella mia natìa Sicilia. Non mi soffermo sull’aspetto del business che è andato particolarmente bene (se avete bisogno di qualche consiglio …). Naturalmente, nel corso di questo soggiorno, non poteva mancare un appuntamento importante e di grande prestigio: la conviviale del 6 dicembre con il “Rotary Club of Tokio” dove sono stato accolto con grande cordialità dal Presidente e dal suo numeroso staff, scambiando i rispettivi gagliardetti e ricevendo l’impressione che il nome Scala abbia aggiunto prestigio alla mia provenienza. Con circa 200 partecipanti alla conviviale ho pranzato in una sala del lussuoso Hotel Imperial e ho ascoltato la relazione del Professore americano, sposato con una giapponese, Arthur Binard sul tema natalizio di Santa Claus, tipicamente occidentale e solo di interesse commerciale per i giapponesi. L’attenzione per gli ospiti è stata curata sia per la posizione del tavolo e la relativa composizione dei commensali, sia per la scelta del menu di tipo internazionale. Ho naturalmente invitato i soci giapponesi a una conviviale nella nostra sede scaligera per continuare questo simpatico dialogo internazionale.
Articolo pubblicato su Convoy, Bollettino Rotary Club Milano Scala, n. 7/XII – anno rotariano 2006-2007
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